Review Party dedicato ad “Absence” di Chiara Panzuti

Review Party dedicato ad “Absence” di Chiara Panzuti

Buon giorno cuplovers! Oggi ospitiamo il review party dedicato ad “Absence” di Chiara Panzuti 🙂 siete pronti a scoprire con noi questo romanzo?

Vi ricordo che QUI potete leggere le prime 30 pagine del romanzo.

nel piattino abbiamo: paranormal 01 - compulsivamente lettrice - 5 croassant paranormal sul blog letterario de le tazzine di yoko / love story 01 - compulsivamente lettrice - 6 ciambella romance sul blog letterario de le tazzine di yoko / contemporaneo 01 - compulsivamente lettrice - 8 torta contemporanei sul blog letterario de le tazzine di yoko / young adult 01 - compulsivamente lettrice - 9 biscotto young adult sul blog letterario de le tazzine di yoko

Absence.
Il gioco dei quattro

Chiara Panzuti
Edito da Fazi LainYA (1 giugno 2017)
Pagine 350
cartaceo € 15,00 – ebook € 6,99
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TRAMA DELL’EDITORE
Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri.
Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre?
La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento.
Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso e apparentemente folle, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13′07″S 78°30′35″W, le coordinate per tornare a vedere.
Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo.
Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono.
Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci?
Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità?
Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi.
Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Cinque tazzine… meno qualche piccolissima cosina.
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Absence si è rivelato una lettura particolare, interessante, profonda e in grado di far riflettere su temi attuali. Che cosa succederebbe se tutt’a un tratto diventassimo invisibili? E se tutte le persone che amiamo si dimenticassero di noi?
Faith, Jared, Christabel e Scott non si conoscono, hanno storie diverse e nulla sembra accomunarli finché un brutto giorno… spariscono.

Faith si è appena trasferita con sua madre, incinta, in una nuova casa quando, di punto in bianco, la madre si comporta come se non la vedesse, Jared ha un passato difficile, rimpallato da una famiglia affidataria a un’altra assieme al fratellino Tommy, un fratello che ha paura di perdere, un ragazzino cresciuto troppo in fretta che si sta inesorabilmente allontanando da lui e che Jared vorrebbe proteggere da tutto. Christabel sta nuotando, preparandosi alla prossima gara di nuoto quando la sua allenatrice di punto in bianco si allontana e smette di risponderle e poi c’è Scott alla ricerca di un briciolo di stabilità e di un legame dopo anni di continui trasferimenti che si ritrova completamente ignorato nel bel mezzo di un tentativo di abbordaggio.
Jared, Faith, Christabel e Scott hanno caratteri completamente diversi eppure sono tutti accomunati dalla ricerca di un punto fisso nella loro vita, delle radici, dei legami e ritrovarsi invisibili sarà l’inizio di un lungo percorso alla ricerca di un modo per tornare in contatto con il mondo esterno, per tornare a vedere ed essere visti.
L’isolamento che ha colpito i ragazzi è davvero particolare e molto ben descritto: se toccano qualcosa, l’oggetto che toccano svanisce, non solo le altre persone non li vedono e non li sentono ma anche quando, in preda alla disperazione, Faith prova a toccare la madre, si renderà conto che il suo tocco trasmette solo delle sensazioni strane alla donna, facendola star male. In pochi istanti tutta la loro vita è stata cancellata, non solo nessuno riesce più a vederli ma i loro famigliari non si ricordano più della loro esistenza. Se nessuno può vederti e tutti quelli che ami non si ricordano più di te… continui lo stesso ad esistere?

Un misterioso uomo in nero da inizio a un gioco pericoloso, un gioco di cui nessuno di loro conosce le regole o la posta in palio, Jared, Faith, Christabel e Scott si ritroveranno a fare squadra insieme e dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altro se vogliono trovare delle risposte. Un pezzo di carta con delle coordinate è l’inizio di tutto, la prima tappa porterà Faith e Jared in Ecuador ma… se è vero che l’invisibilità permette loro di non pagare il biglietto dell’aereo, crea molti altri problemi! Sedersi su un sedile qualsiasi vuol dire farlo sparire agli occhi di tutti gli altri passeggeri e, se è vero che nessuno li vede, le persone posso urtarli col rischio di scatenare il panico, insomma essere invisibili ha ben pochi vantaggi. Pagina dopo pagina i misteri aumentano, al terminal dell’aeroporto di Quito, Faith e Jared vengono aggrediti da altri ragazzi nelle loro stesse condizioni: per quale motivo li aggrediscono se sono tutti sulla stessa barca? Qui Jared e Faith incontrano una nuova alleata, Christabel, e le domande si moltiplicano. Gli altri ragazzi sembrano molto più informati di loro, con chi sono in contatto e perché a loro sono state fornite delle informazioni? Pagina dopo pagina si delineano le dinamiche di un gioco con in ballo ben più di un premio in denaro ma la domanda rimane una sola: perché? Perché mai qualcuno ha reso invisibili i protagonisti? Che cosa vogliono ottenere facendoli girare per il globo alla ricerca di indizi?
A causa della loro condizione i ragazzi si trovano a riflettere su cose che, prima, non avevano mai notato. Oggi giorno siamo costantemente in contatto con il resto del mondo ma in quanti ci conoscono davvero? La tecnologia ci mette in contatto e, allo stesso tempo, ci allontana. Invece di occuparci degli altri lasciamo che sia la tecnologia a farlo, parcheggiando i bambini davanti alla televisione, evitando il contatto con l’altro. I protagonisti devono tornare a vedere… ma cosa? Di sicuro non si tratta di tornare semplicemente a vedere ma credo si tratti di recuperare qualcosa, di capire quanto è importante creare dei veri legami, lasciare che gli altri ci conoscano per davvero.

Le domande che mi sono fatta nel corso della lettura sono moltissime in particolare voglio capire qual è il vero scopo di colui che si cela dietro a tutto questo e che si fa chiamare l’Illusionista. Se si tratta di un esperimento si suppone che sia l’anticamera per qualcosa di più grande. Come quando si testa un prodotto prima di metterlo sul mercato per verificarne l’efficacia ma, se i ragazzi sono un test… a chi mira l’Illusionista? Chi altro vuole cancellare dal mondo? Di certo è un ottimo metodo per far, letteralmente, sparire nemici politici, rivali, capi di stato etc… E se lui stesso agisse per conto di qualcuno?

Absence è un romanzo che tocca temi attuali e spinge il lettore a riflettere attentamente su quanto l’esteriorità sia diventata importante su quanto siamo legati alla rete, alle apparenze. La ricerca di una cura spinge i protagonisti a una ricerca più profonda di loro stessi perché se l’invisibilità viene da fuori forse si può combattere da dentro. C’è qualcosa, dentro di loro, che può farli tornare visibili?
Absence lascia il lettore con mille domande e il desiderio di avere al più presto tra le mani il seguito! Una lettura particolare, profonda, decisamente diversa dal solito.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

La mancanza è una questione d’amore? O è solo in cambio di routine a spaventarci?”

Ho apprezzato la spiegazione sull’invisibilità dei ragazzi, su come il siero devia la luce e su come interagisce con i fotoni, interessante anche il fatto che emettano degli ultrasuoni e che, per questo, nessuno può sentirli. Il siero è una terribile trappola che, oltre a renderli invisibili, li condurrà alla pazzia e alla morte, potrebbe esserci qualche governo dietro al siero? Rendere invisibili degli agenti segreti sarebbe senza dubbio utile per loro… Non vedo l’ora di scoprire chi c’è dietro e se le mie congetture sono giuste.
I quattro protagonisti mi sono piaciuti molto, insieme formano una bella squadra e a ciascuno di loro viene dedicato il giusto spazio dando modo al lettore di conoscerli. Mi piacciono molto tutti e quattro, preferisco, lo ammetto, Jared e Faith ma la preferenza è proprio minima.

Absence è senza dubbio un romanzo diverso dal solito che affronta delle tematiche attuali e che fa riflettere. Ora non mi resta che attendere il secondo volume per scoprire se Jared, Faith, Christabel e Scott riusciranno a tornare a vedere e ad essere visti. Lettura consigliata! Se l’avete già letto e vi è piaciuto vi consiglio di leggere Multiversum.

QUALCHE INFO SULL’AUTORE
Chiara Panzuti nasce nel 1988 a Milano, città in cui attualmente vive. Diplomata in studi classici, ha frequentato un corso di Illustrazione e Animazione Multimediale presso l’Istituto Europeo di Desing. Coltiva la passione per la scrittura da quando è piccola.
Il gioco dei quattro è il primo volume della trilogia di Absence. Di prossima pubblicazione anche gli altri due titoli, L’altro volto del cielo e La memoria che resta.

Anteprima di “Un Sasso nell’Oceano” di A.L. Jackson

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Cosa succede quando una brava autrice e la sua determinazione vanno a braccetto? Ovvimente grandi cose!
Fortunatamente saremo noi italiani a coglierne i frutti questa volta 🙂 L’autrice A.L. Jackson ha deciso di portare nel nostro Paese, in maniere del tutto indipendente, il primo romanzo della sua serie new adutl contemporarry romance Bleeding Stars. “Un Sasso nell’Oceano” avrà come protagonisti la dolce e innocente Shea e un casino a piede libero come Sebastian. Una lettura irriverente che promette di rendere ancora più calda la nostra estate.

Il libro arriverà a luglio e fa parte di una serie che al momento conta sei libri, dovrete però aspettare solo il secondo per vedere come finirà tra Shea e Sebastian, gli altri che seguiranno saranno a se stanti e dedicati a personaggi differenti.

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Un Sasso nell’Oceano

(A Stone in the Sea)
A.L. Jackson
SelfPublishing (10 luglio 2017)
Pagine 380
€ 3,99 ebook [niente cartaceo per ora]

TRAMA DELL’EDITORE
Lui non voleva niente… Finché non ha scoperto che lei aveva tutto da offrire.
Sebastian Stone, frontman dei Sunder, si caccia sempre nei guai. I problemi lo seguono ovunque vada. Con i suoi precedenti, avrebbe dovuto sapere che Shea Bently sarebbe stata un problema. Ma la dolce e innocente ragazza del Sud era l’unica cosa che riusciva a vedere. L’unica cosa che voleva vedere. Adesso annegano entrambi in un mare di desiderio, affondando irrimediabilmente in un mondo di lussuria, e la loro passione si rifiuta di lasciarli risalire a galla per respirare.
Per quanto lui voglia che le cose tra di loro funzionino, Shea ha un tormentato passato alle spalle, uno da cui è intenzionata a fuggire a tutti i costi. Tuttavia, alcuni segreti non muoiono mai. Se il passato di Shea venisse riportato alla luce, potrebbe distruggere il mondo
di Sebastian. Quest’ultimo deve decidere se vale la pena sfidare la corrente per lei o se dovrebbero semplicemente affondare come un sasso nell’oceano.

Vi ispira? 🙂

serie Bleeding Stars

  1. Un Sasso nell’Oceano (A Stone in the Sea)
  2. Drowning to Breathe
  3. Where Lightning Strikes
  4. Wait
  5. Stay
  6. Stand

Il manico mancante #5: trova le lettere mancanti e indovina il titolo

Buon pomeriggio a tutti cucchiaini 🙂
eccoci a una nuova puntata de IL MANICO MANCANTE!
Il gioco è simile all’impiccato, dove dovrete indovinare il titolo del libro di cui noi vi daremo solo alcune lettere.
Siete pronti? Via!

Daremo un punto al primo che lo azzecca su una qualsiasi delle piattaforme dove lo abbiamo condiviso 😉 e a fine anno chi ne avrà accumulati di più dai diversi giochi riceverà un premio libroso (più info QUI).

Intervista a I.L Morgana, la special guest di giugno!

    Buon giorno cuplovers!
    Oggi, per la nostra rubrica “Una bevuta in compagnia” ospitiamo I.L Morgana, la nostra special guest del mese di giugno. Qui potete leggere la recensione del suo romanzo Le Cronache degli Esiliati – Dolore.
    una bevuta in compagnia sul blog letterario de le tazzine di yoko - interviste

    Intervista a I.L Morgana
    A CURA DI STREGA DEL CREPUSCOLO (Chiari)

    Benvenuta sul blog delle Tazzine di Yoko, accomodati nel nostro salottino virtuale, gradisci qualcosa? Un bel gelato, magari, viste le temperature?
    Grazie mille, un bel gelato é un’ottima idea!

  • Parlaci di te: chi è Morgana e come hai scelto questo pseudonimo?
  • Ho scoperto la passione per la lettura da molto piccola, spinta da mia madre, una grande lettrice anche lei. Tuttavia mi sono avvicinata al genere fantasy da ormai adolescente. Mia madre non é una fan del genere, quindi in casa non si trovavano libri fantasy. Un Natale peró le fu regalato da un’amica “Le Nebbie di Avalon”, e quel libro per me é stata la porta su un genere che non conoscevo ma che mi ha rapito fin dalle prime pagine. Lo pseudonimo Morgana nasce ovviamente dal mio personaggio preferito, Morgana. Ricordo di aver comprato tutti i libri del Ciclo di Avalon, e di averli divorati!

  • Com’è nata l’idea che ha portato alla stesura del primo volume de “Le Cronache degli Esiliati”?
  • L’idea nasce dalla voglia di raccontare una storia d’amore ambientata in un mondo fantastico. Ero in un periodo in cui non riuscivo a trovare una storia d’amore che mi soddisfacesse pienamente nei libri che stavo leggendo, e l’ispirazione che mi ha portato a scrivere di Myrail e Nundir nasce proprio da quell’insoddisfazione. In poco tempo tuttavia, intorno a quei due personaggi si é sviluppata una trama complessa e ricca di altri personaggi altrettanto interessanti! Diciamo che la storia si é praticamente sviluppata da sola nella mia mente.

  • Parlami dell’elfo Myrail: il suo carattere, il suo passato…
  • Myrail é un personaggio molto complesso. Perde i genitori in un’etá precoce, e per ragioni da lui non interamente comprensibili e condivisibili. Questo lascia in lui cicatrici profonde, anche se cerca di nasconderle. Ha fondamentalmente paura di essere abbandonato dalla persone a lui care, e alle volte la sua intemperanza e la facciata di sicurezza e caparbietá che mostra in pubblico sono solo un modo di proteggersi. Myrail ha paura di avvicinarsi alle persone, anche se non lo ammetterebbe per niente al mondo. Viene scelto come allievo del Camminatore perché estremamente dotato, ma anche intelligente e determinato. È molto bello, ma non intende essere usato o usare questa sua caratteristica per ottenere privilegi o favori. È anche molto testardo, e questa testardaggine lo ha portato a volte a scontrarsi acerbamente con il suo maestro e con altri Elfi anziani, ma il suo cuore é dalla parte del giusto e tutti gli riconoscono una grande bontá intrinseca.

  • Raccontami qualcosa di Nundir e Dromir e del rapporto che c’è tra fate e nani.
  • Fate e Nani fondamentalmente non vanno per niente d’accordo. Molti Nani sentono di essere stati costretti a scendere nel Mondo di Sotto da Elfi e Fate, ma temono sopratutto le Fate per un’antica rivalitá tra i due Popoli. Il fatto é che i Nani non possiedono la Magia, e si sentono molto piú vicino agli umani che non agli altri Popoli Magici.
    Dromir in piú era amico della Regina delle Fate quando erano entrambi bambini, ed é a conoscenza di quanto Sifelia sia malvagia e di cosa ha fatto alle Pure. Non si fida per niente di Nundir fin dall’inizio, sospetta subito che abbia qualche piano secondario ordinatale dalla Regina, e cerca di proteggere tutto il gruppo da lei. Da parte sua Nundir lo disprezza come le é stato insegnato, quindi la tensione tra i due é molto forte e sempre presente. Solamente un lungo viaggio insieme riuscirá ad incrinare il sospetto e la diffidenza tra i due, ma non li vedremo comunque mai comportarsi da amici (almeno non in questo libro).

  • Cos’è una Pura e cosa la differenzia dalle altre Fate?
  • Una Pura é una Fata che nasce dalla Magia della Madre, una Pura essa stessa, che non ha mai conosciuto un uomo. Le Pure sono molto Potenti, e bellissime. Sono Fate in contatto con la parte piú primordiale della Natura, e posseggono poteri che le altre Fate non hanno. La Regina delle Fate crede che siano dei mostri, e fa leva proprio su questo per separarle dal resto del Popolo Fatato; Sifelia le teme e le odia al tempo stesso poiché lei non possiede la Magia, e vuole sterminarle tutte.

  • Altra protagonista indiscussa del romanzo è Sin una ragazza con un passato difficile alle spalle e molti segreti: cosa mi puoi dire di lei?
  • Sin viene rapita da bambina e costretta a diventare la schiava della Stega. Essendo una Mezzelfo, la sua natura si ribella alla malvagitá che é costretta a praticare agli ordini della Strega. Quando la incontriamo, é praticamente al punto di rottura. Ha ucciso ancora, e la sua anima é straziata dal dolore. Tuttavia qualcosa é cambiato: la famiglia che ha ucciso l’ha riconosciuta come una Mezzelfo e lei trova il coraggio di disubbidire alla Strega e guardare la sua immagine riflessa. Da quel momento la sua vita cambia radicalmente e Sin incontrerá prima Gwende e poi la comitiva dal Mondo di Sotto. Ma il suo passato non la abbandonerá mai, e Sin cerca con tutta sé stessa di mantenere nascosti i suoi segreti. Non riesce ad accettare quello che é stata costretta a fare sotto gli ordini della Strega, e fino alla fine la vedremo portarsi dentro un enorme senso di colpa che condizionerá tutte le sue decisioni. Certo il viaggio (e sopratutto Devon) cambierá la sua vita, ma internamente é sempre la stessa bambina terrorizzata e convita di essere cosí malvagia da dover stare lontana da tutti e tutto e non potersi mai lasciar andare.

  • Nel romanzo hai inserito molte storie d’amore che nascono da veri e propri colpi di fulmine, ammetto che mi sarebbe piaciuto se, alcune di queste storie, fossero state sviluppate più lentamente: come mai questa decisione?
  • Sinceramente non é una decisione che ho preso consapevolmente. Mi sono trovata piú volte mentre scrivevo a sentire che una determinata situazione era il momento adatto perché due personaggi si innamorassero. Sono tornata molte volte sulle stesse pagine, ma sentivo che era cosí che la storia doveva andare, e non ho voluto cambiare niente anche se consapevole che la realtá é ben diversa. Forse proprio per questo! Volevo che i lettori volassero di fantasia, e credessero che il colpo di fulmine puó accadere, anche se magari solo in un mondo fantastico come quello di un libro!
    Sono una persona molto romantica, e molto probabilmente questo ha influito non poco sul modo in cui i miei personaggi si innamorano tra loro.

  • I protagonisti avranno a che fare con due antagonisti, la Strega e Findar, parlami di loro e del rapporto che li lega.
  • Findar é la personificazione del Male.
    Volevo far capire sin da subito che i miei Elfi non sono tutti buoni. Ci sono Elfi che passano al male, e anche Elfi che, pur non essendo malvagi in assoluto, comunque non sono neanche queste creature completamente rette e giuste che ho spesso incontrato nei romanzi fantasy.
    Findar é l’eccesso: si é spinto cosi in lá sulla via del male che é diventato uno Spettro. È fondamentalmente un fanatico intollerante, che non accetta che la “pura razza degli Elfi” possa mai mischiarsi con altri Popoli. Quando decide di vivere nel Mondo di Sopra lo fa per estendere la sua malvagitá e il suo dominio anche lí. Impiega la Strega come sua serva, e lei lo serve fedelmente sia per paura sia perché malvagia anche lei. La Strega lo teme e lo venera al tempo stesso, e obbedisce con piacere al compito di allevare Sin come loro schiava.

  • Attualmente stai lavorando a qualche nuovo progetto?
  • Si, sto lavorando al secondo romanzo della saga. Procede un po’ a rilento a causa di impegni lavorativi, e anche perché non intendo affrettare nessuna decisione sulla storia.

    Grazie per essere stata nostra ospite, ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti futuri.
    Grazie mille a voi per aver letto il mio libro e per tutti i vostri commenti!

Anteprima di “Senza nessun segreto” di Leylah Attar

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Buongiorno cucchiaini 🙂 ieri sera mi è caduto l’occhio su un titolo davvero interessante e ve ne voglio parlare prima di scappare alla volta di letture sotto l’ombrellone. Tra una decina di giorni arriverà nelle nostre librerie “Senza nessun segreto” di Leylah Attar, un new ault dei toni foschi e intriganti che ha conquistato tantissimi fans oltreoceano. Un dark contemporary romance dalla trama avvincente, in cui si intravede una buona dose di suspense e adrenalina, oltre alla classica componente romantica.

Se dovessi aspettare di farmi catturare dalla cover nostrana probabilmente non lo guarderei neanche di striscio, ma fortunatamente l’attenzione è caduta prima su alcune recensioni in lingua e l’interesse è subito scattato alle stelle. Mentre la trama che viene fornita dall’editore italiano ha toni più caldi, quella americana è più cruda e non nasconde il velo di inquietudine che mi aspetto di sentir accompagnare la lettura e che mi ha da subito incuriosita. Skye, la protagonista, viene rapita in un normalissimo giorno di shopping, si ritrova presto una pistola puntata alla tempia e la strana sensazione di conoscere il suo aguzzino. Tra i due si intravede una brace sopita, ma mai spenta del tutto, che accenderà emozioni contrastanti e decisamente pericolose per entrambi.
Il romanzo si dividerà tra i loro due punti di vista e sento di rallegrarvi la giornata comunicandovi che si tratta di un volume unico 😉 niente serie infinite miei cari cucchiaini, gioite!

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Senza nessun segreto

(The Paper Swan)
Leylah Attar
Edito da Newton Compton (13 luglio 2017)
Pagine 416
€ 2,99 ebook – € 16,40 cartaceo
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TRAMA DELL’EDITORE
Un normale giorno di shopping sta per trasformarsi in un incubo per Skye Sedgewick. A un passo dalla sua macchina nel parcheggio viene rapita e narcotizzata. Poco dopo sembra arrivata la sua fine: lo sconosciuto la costringe a inginocchiarsi e le tiene puntata una pistola alla tempia. Skye aspetta che parta il colpo mentre recita la preghiera che l’aiutava a dormire da bambina, ma riceve solo un fortissimo colpo alla testa che la tramortisce. Al suo risveglio, l’incubo è ancora al suo fianco, ha i lineamenti scolpiti e uno sguardo impenetrabile. Chi è quest’uomo e perché le è così familiare? Questo è solo l’inizio di una storia sconvolgente, una tempesta di emozioni violente e di sentimenti che travolgono il lettore sin dalle prime pagine. Un romanzo d’amore epico, oscuro e indimenticabile. Un successo del passaparola.

Ci state facendo un pensierino? 😉

QUALCHE INFO SULL’AUTRICE
Leylah Attar è autrice bestseller del «New York Times» e di «USA Today». Scrive storie d’amore turbolente, e nei suoi romanzi non manca mai un colpo di scena finale.

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Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.

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